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CHE COSA È UNA VERNICE NATURALE?

Una vernice naturale è la soluzione di una resina in un olio essiccante che, se stesa in uno strato sottile, essicca e solidifica per evaporazione dei solventi volatili o per ossidazione dell'olio o per entrambe le cause, lasciando sulla superficie uno strato liscio e lucente.

Le vernici di finitura non contengono pigmenti; quando vengono aggiunti pigmenti si parla di smalti.

La resina più comunemente usata è la colofonia e gli oli essiccanti maggiormente utilizzati sono l'olio di lino e l'olio di tung.

Le vernici oleoresinose sono quelle in cui la resina è mescolata ad un olio ossidabile, come l'olio di lino.

Alcune gomme adoperate nelle vernici, come ad esempio : coppali, dammar e kauri, rendono le vernici più dure e lucide delle resine naturali, mentre l'olio di tung e di lino le rendono elastiche e durevoli.

Altri ingredienti importanti delle vernici di finitura sono gli essiccanti, ad esempio l'ossido di manganese, che accellerano l'azione dell'olio essiccante e delle sostanze diluenti o deossidanti come ad esempio la trementina.

La calce spenta viene aggiunta alle vernici per neutralizzare l'acido presente nella resina e per schiarire ed indurire la vernice impedendo che con il clima caldo questa diventi appiccicosa.

Le vernici per esterni sono quelle prodotte per resistere alle condizioni atmosferiche.

La copalna è una soluzione di resina indurita con la trementina, a cui talvolta viene aggiunta una piccola quantità di olio di tung per rendere lo strato più resistente, in tal modo la vernice diventa molto lucida ma non dura a lungo.

Le vernici diluite sono quelle che in 45 kg. di resina contengono da 76 a 379 l di olio; le vernici concentrate invece contengono una minore quantità di olio, risultando più dure e più lucide ma di fatto non altrettanto flessibili e durevoli.

Di solito una vernice ad asciugatura rapida, realizzata con resine naturali, è meno durevole di una ad asciugatura lenta.

Durezza e lucentezza non sono sufficienti a garantire la buona qualità della vernice.

In origine la vernice di finitura consisteva solo in un materiale di rivestimento, incolore o quasi, usato prevalentemente per rifinire mobili, tolde di nave o articoli in legno, al fine di garantire una superficie protettiva liscia e lucente e consentiva di evidenziare la struttura del legno.

L'eventuale colore veniva utilizzato per accentuare il colore originale del legno o per imitare il colore di un altro legno dalla venatura simile.

Attualmente viene comunemente usata per gli strati di finitura dei muri interni oltre che per i componenti realizzati in legno.
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CARATTERISTICHE DELLE VERNICI NATURALI

Una vernice naturale pur essendo un prodotto chimico non usa sostanze petrolchimiche ma sostanze tratte dalla natura nella quale si sviluppano processi vitali (riproduzione, crescita e decomposizione).

  • È un prodotto che elimina o riduce altamente l'uso di sostanze che, per quanto vegetali o minerali, possono comunque essere nocive o tossiche.
  • È un prodotto che fa rilevante uso di materie prime rinnovabili (vegetali).
  • È una vernice prodotta rispettando le forze vitali intrinseche delle sostanze e delle materie prime, realizzate con processi che utilizzano bassi consumi energetici

Diritto irrinunciabile dell'acquirente di un prodotto che soddisfi i precedenti punti è che lo stesso prodotto sia riconoscibile e certificata da una dichiarazione relativa alle materie prime, fatta dal produttore, accessibile in forma ufficiale (un documento del produttore per ogni tipo di vernice) e facilmente reperibile (per esempio, presso tutti i punti vendita).

Le vernici che si fregiano dell'appellativo di vernici naturali o ecologiche, senza essere accompagnate da una tale dichiarazione, non forniscono gli strumenti ed i criteri per valutare che siano veramente prodotti naturali, cioè che soddisfino con certezza i punti precedenti.
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COMPRENDERE IL RUOLO DEL PETROLIO PER OPERARE LA SCELTA IDONEA

Scegliendo una vernice naturale, quale contributo possiamo dare alla salvaguardia della salute individuale e dell'ambiente in cui viviamo?

Comprendere il ruolo del petrolio nell'equilibrio naturale è un punto di partenza obbligato per fornire una risposta a questa domanda, perché la chimica in generale e quella delle vernici in particolare si fonda oggi sulla chimica del petrolio e dei suoi derivati.

Il petrolio si trova esclusivamente in vaste cavità sotterranee, lontano dai processi nei quali la vita è presente.

Il petrolio è una miscela di molecole che è stata espulsa dal ciclo biologico del pianeta (biosfera) e non è più in grado di rientrarvi (è infatti una sostanza "morta"); è un olio pesante, infiammabile e liquido, depositato sotto la superficie terrestre e formatosi in origine come sottoprodotto dell'azione dei batteri su piante ed animali marini.

È costituito principalmente da carbonio ed idrogeno, sotto forma di idrocarburi che comprendono la maggior parte dei composti liquidi della serie delle paraffine, oltre ad essere una delle materie prime più importanti per una vastissima gamma di prodotti chimici, ovviamente petrolchimici.

Diversa è la "morte", ad esempio, di una pianta, che si decompone favorendo la formazione di humus e rientrando nel ciclo riproduttivo della vegetazione.

Siamo qui in presenza di due processi di "morte". Il primo di questi è definitivo e irreversibile, priva le sostanze della possibilità di essere utilizzate dalle forme viventi, le rende ad esse estranee, pericolose e perfino letali (vedi tutte le catastrofi ecologiche dovute ad incidenti che coinvolgono il petrolio o i suoi derivati). Il secondo processo di "morte" trasforma gli esseri che muoiono in nuovo materiale organico indispensabile alla vita.

Nel ciclo produttivo delle vernici convenzionali non si fa differenza tra sostanze petrolchimiche e sostanze vegetali o minerali, preferendo anzi, negli ultimi 50 anni, di gran lunga le petrolchimiche.

Tra i produttori di vernici naturali ve ne sono molti che hanno fatto una chiara scelta unicamente a favore delle sostanze vegetali e minerali ( ad esempio : Auro, Biofa, Durga, Solas, etc.).

Questa fondamentale polarità tra materie prime petrolchimiche estranee alla vita e materie prime vegetali o minerali presenti nei processi vitali, assieme alla definizione di nocività o tossicità delle sostanze, permette di distinguere tra vernici naturali e convenzionali o a base sintetica.
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MOTIVAZIONI TECNICHE PER LA SCELTA DELLE VERNICI NATURALI

Quali caratteristiche tecniche possono determinare la scelta di una vernice naturale?

E una volta presa la decisione di usare una tale vernice, come orientarsi tra i vari produttori di vernici ecologiche, naturali, bioecologiche, atossiche, e così via?

E ancora: in che senso, con le vernici naturali possiamo operare una scelta consapevole a salvaguardia dell'ecosistema e della salute individuale, sollecitando allo stesso tempo un nuovo orientamento etico della ricerca all'interno dell'industria chimica?

Questi interrogativi si pongono in varie forme a tutti coloro che utilizzano vernici naturali, a cominciare forse proprio dal primo di essi: quali sono le caratteristiche tecniche più importanti e distintive di una vernice naturale, che possono indirizzare un utente a preferirla a una vernice convenzionale?

  • Alta traspirabilità, che facilita il passaggio di umidità tra il supporto trattato (legno o muro) e l'ambiente circostante (regolazione microclimatica).
  • Alta compatibilità con il supporto da trattare. La compatibilità con il legno è garantita dalle sostanze oleose, dagli oli essenziali e dalle cere, i quali provengono dallo stesso regno vegetale al quale il legno appartiene. Inoltre, tali sostanze nutrono il legno impoverito dai processi di lavorazione (stagionatura, segagione, essiccazione in forno, levigatura, tornitura, ecc.). La compatibilità con il muro è garantita dalle sostanze vegetali presenti nella vernice, le quali veicolano numerose sostanze minerali, proprio come avviene in natura, Inoltre, la caseina presente nelle vernici murali forma con la calce del muro un composto resistente e solido; gli olii grassi consentono un'ottima impregnazione del muro e lo rendono idrorepellente senza impedirne la traspirazione.
  • Le rese (metri quadri per litro) sono generalmente molto alte e superiori a quelle delle vernici convenzionali, in particolare per quanto riguarda il trattamento del legno e del cotto.
  • La manutenzione è agevole e le tecniche di applicazione versatili.
  • Si impiegano solventi di origine vegetale a medio tempo di evaporazione (olii essenziali e loro terpeni).
  • Le vernici e le pitture naturali conferiscono caratteristiche "antistatiche" alle superfici trattate. Questa caratteristica aumenta significativamente la durata nel tempo delle superfici riducendo il depositarsi di polvere su di esse e garantendo un loro invecchiamento "nobile".

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I COSTI DELLE VERNICI NATURALI

Le vernici naturali hanno prezzi di listino alquanto variabili, anche in funzione dell'origine del prodotto (italiano o estero). Le vernici naturali generalmente costano tra il 15 e il 40 per cento in più delle vernici convenzionali di qualità.

La differenza di prezzo è giustificata in parte dall'uso di materie prime non molto diffuse nella chimica industriale, ed in parte da un impiego ancora limitato delle vernici naturali su scala mondiale (sebbene vi siano consumi di tutto rispetto in numerose aree del mondo occidentale, come la Germania e i paesi scandinavi).

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CONOSCERE PER CAPIRE: FORMAZIONE DELLA MANO D'OPERA QUALIFICATA

L'uso delle vernici naturali richiede, proprio come ogni tipo di vernice nuova immessa sul mercato, una formazione professionale qualificata.

L'artigiano che vuole utilizzare vernici naturali deve adottare metodi appropriati a prodotti molto diversi da quelli convenzionali; alcuni accorgimenti risulteranno utili anche a chi pratica con successo il fai-da-te.

Non eccedere mai nello spessore di vernice applicata. Così facendo, si peggiorerebbe l'aspetto estetico rallentando in modo intollerabile i tempi di essiccazione.

Il legno va sempre carteggiato molto finemente prima della verniciatura e dopo la prima mano (fino ad una carta di grano 360) perché le vernici naturali devono fare poco spessore e non possono quindi "coprire" le imperfezioni del supporto. In questo modo si ottengono superfici "vellutate" al tatto e dall'aspetto di legno "naturale" insieme ad una forte protezione da macchia ed usura.

Le pareti sulle quali vanno applicate le pitture murali devono ancora avere un certo margine di assorbimento. È quindi necessario carteggiare le superfici già trattate con smalti o altre pitture prive di ogni porosità superficiale (come alcune pitture lavabili e superlavabili). In ogni caso le cere e gli oli presenti danno un aspetto estetico satinato e di grande pregio, garantiscono una funzionale idrorepellenza, consentono l'alta traspirazione (permeabilità al vapore) necessaria per una casa sana.

Le pitture murali, applicabili come quelle convenzionali, sono asciutte al tatto in poche ore, ma richiedono circa trenta giorni per raggiungere la durezza definitiva e le caratteristiche specifiche di lavabilità.
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ESPERIENZE DI BENESSERE

Quale esperienza accomuna coloro che hanno scelto vernici naturali e altri materiali edili ancora vitali, oltreché tecnicamente adeguati, per l'edificazione e la ristrutturazione della casa?

La sensazione di un benessere diffuso nell'ambiente costruito desta l'attenzione di chi lo vive. Questa percezione di comfort ambientale viene spesso paragonato a quello che si vive a diretto contatto con la natura : le persone raggiungono questo equilibrio più facilmente in una casa sana.

L'uso di materie prime vitali in quanto provenienti dalla biosfera garantisce la presenza delle forze vitali indispensabili per il sano sviluppo della vita umana oltreché fonte della gradevole percezione di benessere già menzionata.

Le materie prime petrolchimiche, al contrario, introducono nello spazio abitativo forze estranee alla vita e ad essa dannose.

Ecco che i pregi tecnici delle vernici naturali divengono esperienza percettiva quotidiana.

L'impegno consapevole alla ricerca di soluzioni moderne e tecnicamente adeguate, se in sintonia con i processi vitali naturali, si trasforma in benessere quotidiano che rafforza la certezza delle scelte compiute.
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