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I materiali della bioarchitettura

salubrità globale, inquinamento degli ambienti, sicurezza, materiali idonei

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I materiali della bioarchitettura

salubrità globale, inquinamento degli ambienti, sicurezza, materiali idonei

Il progettista che affronta i problemi della progettazione e del costruire deve arrivare a considerare il progetto nel suoi molteplici aspetti, giungendo così ad argomentarlo dal punto di vista della salubrità globale ponendo particolare attenzione all'inquinamento degli ambienti ed alla sicurezza attraverso l'uso di idonei materiali.

Nella sua veste strettamente professionale l'architetto deve imporre il progetto, inteso come ampia e controllata gestione del costruire, con l'opportuno riferimento alle tecniche e ai materiali che deve scegliere, di cui deve essere in grado di garantire l'affidabilità, oltre all'analisi puntuale del sito, al rispetto del contesto ambientale, ma anche all'impatto del contesto sul costruito inteso come "impatto costruttivo", cioè ponderare se il luogo è effettivamente adatto ad accogliere il costruito, riferimento preciso alla gestione del luogo da edificare.

Spesso il committente, il professionista, il costruttore, non vengono messi nelle condizioni di indirizzare le proprie scelte di progetto e del materiali basandosi su valutazioni oggettive. I prodotti risultano banalizzati, i sistemi indistinti, e secondo questa logica un prodotto vale l'altro perché, in generale, tutti assicurano qualità e durabilità.

In realtà, poiché tra prodotti e sistemi delle diverse aziende produttrici, le differenze per qualità, prestazioni e durabilità sono molto ampie, è essenziale che il committente, il professionista e il costruttore siano informati preventivamente del vantaggi connessi ad una scelta basata su qualità prestazionali valide che garantiscano soprattutto una copertura al problemi di impatto indoor.

L'utente di un prodotto finale destinato al mondo delle costruzioni dovrebbe avere delle garanzie relative a diverse fasi: a livello commerciale, progettuale e di processo produttivo.

  • A livello commerciale, perché caratteristica fondamentale dello svolgere l'attività commerciale deve essere quella di rendere chiare e complete le informazioni destinate al committente nella fase della trattativa, infatti, il committente deve essere indirizzato verso quelle soluzioni che meglio risolvono le esigenze funzionali e architettoniche dell'edificio e, in particolare, informato sulle effettive caratteristIche prestazionali del prodotto che si intende utilizzare.
  • Nella progettazione, perché operare delle scelte che rispettino le normative e le regole di buona tecnica edilizia armonizzando tra loro, anche a livello di progetto le varie parti, permette di ottenere, grazie ad una corretta messa in opera e all' attenzione dovuta nell'ibridazione dei materiali diversi, i migliori risultati sul piano della sicurezza, della estetica, della funzionalità e della salubrità interna.
  • Per finire, nel processo produttivo, con un controllo continuativo delle materie prime, degli impianti e dei manufatti.

Per la stragrande maggioranza dei prodotti tutto ciò non viene fornito e crea situazioni, critiche di cui poi subisce le conseguenze il committente.

Un vero e proprio caos, una giungla all'interno della quale non è facile districarsi.

Introducendo materiali di sintesi, polimeri, prodotti per la verniciatura, l'incollaggio, la coibentazione, gli arredamenti, i rivestimenti, ecc., si arrivano ad avere nell'aria degli ambienti interni composti nocivi altamente dannosi, anche se il fattore aggressivo di molte di queste sostanze non è stato ancora evidenziato. Proprio dall'analisi di questa situazione, per provare ad orientare in modo chiaro e scrupoloso gli addetti ai lavori e per garantire qualità certa all'utente finale, che è poi colui che subisce le conseguenze di scelte sbagliate, è stato creato un osservatorio sul materiali da costruzione e sul prodotti di finitura che vengono immessi sul mercato dell'edilizia e destinati in particolare all'abitazione.

L'osservatorio sul materiali da costruzione e prodotti di finitura svolge attività di:

  • Banca dati dei prodotti esistenti e dei sistemi delle diverse aziende produttrici, verificando principalmente le differenze qualitative, prestazionali, di durablità ed eco-compatibilità;
  • Consulenza alle aziende produttrici;
  • Test dei materiali da costruzione e finitura;
  • Definizione e aggiornamento di una guida periodica per i progettisti;
  • Organizzazione di stage di approfondimento sul materiali testati;
  • Tutto ciò permette di avere e garantire un controllo sulla effettiva qualità, per dare il via a quella sensibilizzazione, fatta di interventi concreti e rivolta soprattutto al mondo produttivo e politico, per la cultura dell'abitare sano e mirante alla promozione di materiali ecologici.

Queste garanzie possono essere fornite solo da aziende che prevedano le verifiche di impatto non nocivo del loro prodotti e quindi sono anche idonee a ricevere un marchio ,di qualità. Pertanto bisogna rivolgersi solo a quei fornitori che attraverso l'adozione di sistemi di qualità siano in grado di garantire i loro prodotti.

Questo anche perchè nel momento in cui l'azienda ha assolto il proprio impegno di lavoro, inizia il vero rapporto del committente con il proprio edificio, dove dovrà vivere e convivere con eventuali problemi legati all'uso di materiali non idonei. Anche in questo caso potrà risultare utile appoggiarsi all'osservatorio che può fornire le informazioni necessarie ad eventuali trasformazioni che si rendessero indispensabili.

È ormai chiaro che i conseguenti costi sociali dell'abitare in ambienti inquinati sono elevatissimi ed è molto più conveniente pensare e progettare ecologicamente il proprio futuro, evitando così di ricorrere ad aggiustaggi parziali e rimedi posticci, per avere garantito un giusto benessere. Attenzione e valutazione per i materiali impiegati, uso quando è possibile di materiali naturali, sani, di vernici ecologiche, ricordando che circa il 40% del materiali usati abitualmente in architettura è a rischio. Spesso, infatti, all'interno di una abitazione finiscono materiali e prodotti di arredamento che hanno come parametro di gradimento il pregio e il conseguente costo, senza assolutamente valutare il luogo da cui proviene la materia base, la tradizione, la vocazione, con il risultato di generalizzare e rendere gli spazi uguali e indifferenziati, senza valorizzarli per quello che effettivamente sono, per il contesto dove sorgono, senza tener conto della salubrità degli ambienti per garantire il benessere fisico e psichico.

L'inquinamento Indoor, può essere dovuto, come accennato, a tutto ciò che concorre alla realizzazione di un ambiente: dal materiali alle tecniche costruttive, dagli impianti agli arredamenti. Per una via o per l'altra negli ambienti domestici si trovano agenti inquinanti come:

  • composti organici volatili (VOC), tipo gli aldeidi e i chetoni (tra i quali la formaldeide usata negli isolanti e nel truciolati), i benzeni e gli alchilbenzeni (tra i quali il benzene e l'etilbenzene), presenti nelle vernici;
  • composti organici del cloro, come Il PVC (cloruro di polivinile) largamente usato in edilizia, il PCB (policlorobifenile) usato nel circuiti di raffreddamento di attrezzature elettriche;
  • composti fenolici, come il PCP (pentaclorofenolo) utilizzato come biocida nel legno e nelle pelli;
    materie plastiche, come il polietilene e varie sostanze acriliche che diventano inquinanti durante la produzione ed alla fine del loro ciclo di vita;
  • particelle e fibre minerali, come la lana di vetro e di roccia usata come isolante;

I criteri individuati per una corretta progettazione sono:

  • porre la qualità dell'aria interna come obiettivo primario della progettazione;
  • valutare globalmente i problemi di conservazione dell'energia, di aerazione ed illuminazione dei locali;
  • determinare la direzione del flussi d'aria all'interno dell'alloggio;
  • prevedere l'aerazione forzata almeno in uno spazio di servizio;
  • utilizzare correttamente le tecniche per la protezione dalle infiltrazioni d'acqua;
  • evitare i ponti termici e la formazione di condensa;
  • fare in modo che le pareti respirino senza usare barriere al vapore;
  • scegliere materiali basso-emissivi;
  • valutare l'estensione di superficie del materiali da utilizzare, unitamente alla cubatura del locale;
  • evitare eccessive superfici, cosiccome grandi superfici di prodotti a base polimerica;
  • limitare l'uso di materiali che possano assorbire trasmettere polveri e sporco;
  • studiare soluzioni distributive e di arredo, in modo che non si creino zone difficili da pulire e mantenere;
  • utilizzare materiali salubri, garanti di salubrità ambientale;
  • progettare correttamente gli impianti idrici ed elettrici;
  • usare accorgimenti costruttivi per l'eliminazione di inquinamento da radon;
  • effettuare attenzione nella ibridazione dei materiali.

Nell'ambito di queste argomentazioni connesse alle, problematiche della salvaguardia, non deve essere trascurata la logica formale delle stratificazioni o delle integrazioni tra materiali diversi, infatti, oltre a dover tener conto delle eccezionali opportunità prestazionali, si deve conoscere la componente morfologica e comunicazionale dell'architettura, senza tralasciare la riconoscibilità dei materiali stessi e soprattutto a come i materiali, per le loro qualità chimiche, interagiscono con la possibilità di dare origine a composti inquinanti.

Le caratteristiche di cui bisogna tener conto nella scelta dei materiali sono:

  • naturalità;
  • conoscenza dei collaudi effettuati;
  • radioattività;
  • conoscenze termiche e acustiche;
  • diffusione;
  • respirabilità;
  • umidità contenuta;
  • capacità di asciugamento rapido;
  • rischio di emanazione di vapori tossici e gas;
  • odore;
  • possibilità di messa in opera semplice e rapida.

Pertanto, a seconda degli interventi nel vari locali, si cercheranno materiali che garantiscano qualità specifiche: traspirabilità, bassi valori di umidità, inalterabilità, inodori, confortevoli, semplicità di messa in opera e ripristino, ottimi valori termo-acustici, scarsa capillarità, ottime caratteristiche tecniche, peso accettabile, assenza di "aggiuntivi" chimici.

L'impianto elettrico sarà previsto in modo da non creare campi magnetici eccessivi, con cavi schermati, e dotato di un disgiuntore che sconnette la linea elettrica quando non richiesta.

L'impianto energetico, ad integrazione della fornitura di rete, sarà previsto con la messa in opera di sistemi a pannelli solari e fotovoltaici per lo sfruttamento dell'energia solare.

L'impianto idrico verrà realizzato in modo da evitare attraversamenti orizzontali, prevedendo colonne montanti che: portino l'acqua a rubinetti.

Abbiamo svolto un'attenta analisi sulle parti costitutive l'ambiente interno dell'abitazione, le pareti insieme alle porte e alle aperture esterne costituiscono i regolatori per il calore, per l'aria e per l'umidità degli spazi nel quali viviamo.

Esiste una concezione esclusivamente fisica del locali dove passiamo circa un terzo della nostra vita e non riusciamo a comprendere che spazi da cui dipendono la respirazione, il ricambio d'aria, devono per forza avere una valenza biologica.

Queste funzioni non possono essere ostacolate da intonaci e rivestimenti a tenuta stagna; se le pareti non sono capaci di smaltire nel periodo estivo eventuali residui di umidità, vi sarà un ristagno con conseguente marci mento e formazione di batteri che porteranno a renderle impermeabili al gas.

Quanto l'umidità, i campi elettromagnetici e le cariche elettrostatiche nell'abitazione influiscono sui fruitori non è stato ancora approfondito, ma sicuramente gli effetti sono negativi, come dimostrano i primi studi.

Fino ad oggi, grazie anche alla crisi energetica, abbiamo giudicato una muratura soprattutto in base alla coibenza termica.

Dobbiamo considerare che la struttura del mattone usato nei secoli. scorsi era sicuramente diversa da quella del mattoni delle murature attuali. Esso lasciava respirare il manufatto e quindi l'abitazione, mantenendosi asciutto e più coibente.

I capillari della struttura molecolare di alcuni materiali moderni dopo alcuni anni si ostruiscono a causa di muffe ed efflorescenze.

In un ideale confronto con l'organismo umano possiamo affermare che la respirazione costituisce il processo di espulsione delle sostanze tossiche dal corpo mediante uno scambio gassoso, l'eliminazione di questo vapore deve essere agevolata nel miglior modo. Allora la famosa barriera-vapore o la muratura sandwich, così usate nelle. moderne realizzazioni, devono essere ridimensionate e rialzate molto criticamente costituendo, appunto, una barriera al ricambio; anche lo scambio termico interno-esterno va visto come via per l'espulsione delle sostanze nocive mediante la muratura perimetrale.

Per un buon comfort la regolazione climatica degli ambienti interni va rivista perché, mirando ad un vivere sano, è necessaria una continua reazione agii stimoli esterni. L'abitudine a ricercare il clima confortevole è quindi da condannare, perché ciò porta ad un adagiarsi del corpo che non stimolato a reagire, abbassa il livello di difesa.

La conclusione del lavoro e delle indicazioni sii concluderà nella redazione del "libretto d'uso e manutenzione1' necessario per consentire un corretto approccio a problemi che potrebbero verificarsi sul plano della salubrità interna, della sicurezza, della funzionalità e dell'estetica.

Questo è un tentativo per avvicinarci maggiormente all'utente soprattutto nelle occasioni di ristrutturazione e ripristino, anche se oggi, comunque, si rileva una sensibilizzazione crescente nel confronti di questi problemi, tesa soprattutto a stimolare la ricerca di soluzioni tecnologiche e la realizzazione di materiali che garantiscano all'abitazione qualità ma anche salubrità.

La responsabilità dell'architetto in questa situazione è da imputare, probabilmente, ad un atteggiamento sbagliato creatosi a causa di contesti al quali si è adattato, portandolo a perdere parte delle funzioni proprie. Attualmente Il progettista è limitato alla sola concezione degli spazi costruiti e all'uso di materiali che altri hanno concepito e realizzato senza preoccuparsi dell'Impatto che possono avere al momento della messa on opera.

C'è quindi la necessità di arrivare ad un ruolo determinante del progettista nell'industria, ad una simbiosi tra fabbricante e utilizzatore dei prodotti, avvalendosi delle consulenze . professionali e delle sperimentazioni disponibili nelle sedi naturali della ricerca, è creando un rapporto nuovo con una forte disponibilità da parte dell'industria.

Ovviamente tutto ciò confluisce all'ottenimento del prodotto o sistema di qualità che permette di avere non solo un progetto di qualità, (e qui si potrebbe considerare la certificazione del progetto che ormai fa parte della realtà quotidiana di molti studi, ma anche e soprattutto della qualità del prodotto finito, ovvero l'abitazione-edificio con le opportune certificazioni che ne consentano l'elevamento a risultato ottimale.

Sono già presenti sul mercato aziende che si sono mosse ecologicamente e presentano prodotti innovativi, come il blocco cassero in legno-cemento e i pannelli isolanti in fibre di abete, dalla accertata qualità biologica, composta da materiali naturali sottoposti a trattamenti mineralizzanti che annullano i processi di deterioramento biologico e li rendono ignifughi, eliminando i problemi di impatto ambientale e divenendo per le loro qualità di isolamento termo-acustico, inerzia termica, traspirazione e impermeabilità, i prodotti ideali per costruire sano.

Siamo convinti che l'architettura del terzo millennio non può assolutamente prescindere dalla problematica ecologica, se vuole garantire all'uomo un'esistenza sana e distintiva che conservi i legami con lo splendido mondo naturale ogni giorno più minacciato.